Amantis - Azienda Agricola | Fra l’Amiata e Val d’Orcia l’universo Amantis con rossi corposi e espressivi
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Fra l’Amiata e Val d’Orcia l’universo Amantis con rossi corposi e espressivi

           di Mario Giagnoni 

 

Racchiuso tra le pendici del Vulcano di Amiata e la Val d’Orcia nasce l’universo di Amantis, azienda agricola Toscana che vanta il primato del vigneto a più alta densità nel mondo: ventimila ceppi per ettaro. Questa concentrazione produce rossi corposi ed espressivi e passa attraverso l’impianto di sole vigne nuove per trovare una libera ed innovativa espressione nella vinificazione. Tre i vini degustati, tutti riconoscibili per l’inconfondibile impronta moderna.

 

Birbanera Montecucco Rosso 2012. Interessante blend di Sangiovese, Colorino, Canaiolo, Merlot e Petit Verdot, macerato a lungo sulle bucce ed affinato in legno. Da subito palesa un colore molto carico e brillante, specchio di  notevole ricchezza odorosa. Al naso cogliamo un equilibrato contenuto di rovere accanto ad   na profonda nota minerale e di frutta scura. A bottiglia aperta il suo fresco sentore di tabacco si sviluppa in un’espressione sinuosa e continua. In bocca colpisce la sua rara capacità di rimanere attaccato alla lingua, e la sua dinamica non si scompone quando è la tannicità a guidare lo sviluppo verso un eco di ritorni odorosi.

Montecucco Sangiovese 2012. Una lunga macerazione sulle vinacce ed affinamento in botti di legno da 50 hl, per un Sangiovese un purezza che conferma un colore molto carico e denso. Al naso è erbaceo con un lato ruspante, asciutto e pietroso, reso più fresco da una volatile calibrata, esuberante e funzionale nel liberare i profumi. Ritmo e pungenza insieme ne delineano la bocca, che è generosa e chiude in una pulita e pervicace determinatezza, ricadendo su di una freschezza che invita a bere più che a meditare.

Iperione 2010.  Cabernet Franc e Sangiovese invecchiato in piccole botti di rovere francese. Il naso è moderno, dolce di succulenta ciliegia, maturo e ferroso. Il bicchiere in movimento fa emergere aspetti eterei di kirsch, poi i più organici di terra bagnata. È un vino pieno di riferimenti, cangiante; ha sostanza e gradualità, capace di concedersi con calma nonostante l’energia scalpitante. Ha uno sviluppo semplice, immediato, progressivo. In bocca mostra un tannino scolpito, si allunga morbido, potente e unito. Sorprende l’aspetto salino con un’eredità pulita e capacità di tenuta. Eccezionale.